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Guerra ai rifiuti

Cosa è quella macchia scura sul fianco della montagna? È parte del paesaggio naturale o una ferita procurata dall’uomo? Nel mezzo di una valle rigogliosa, infatti, la discarica del signor Ricconi cresce e si espande sempre più. Tutto si accumula indiscriminatamente: scarti alimentari, oggetti dimenticati, ma anche rifiuti industriali, materiali tossici e veleni di ogni tipo. Proprio lì, due cani randagi e molti altri animali trovano di che sfamarsi, ma improvvisamente si ammalano tutti. Gli animali escogiteranno allora una soluzione originale e responsabile che sarà di esempio agli uomini per salvare l’ambiente: separeranno i rifiuti velenosi e nocivi da quelli non dannosi, permettendo così una proficua raccolta differenziata.

PER PARLARE DI:

  • Inquinamento
  • Comportamenti responsabili
  • Rispetto dell’ambiente

CLASSE DI RIFERIMENTO:

Bambini di classe 1°-2°

Impariamo le buone maniere

Nel mondo in cui viviamo, le parole della gentilezza sono finite un po’ in soffitta.
Per fortuna, nel Regno di Belgarbo, Re Garbato le protegge con le sue leggi.
Un giorno però arriva Leopoldotto Ammazzadraghi: sarà anche cavaliere e gran portento, ma è maleducato e arrogante.
Ci vorranno un drago fumante e un sedere bruciacchiato per insegnargli le buone maniere.
“Non serve una formula di magia, basta il bel garbo, la cortesia. Son due parole, fan poco rumore… avanti, coraggio, dì PER FAVORE”.

PER PARLARE DI:

La storia vuole gettare le basi per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva che guida a comunicare “con il cuore”. Il garbo, il rispetto, la delicatezza nei rapporti costituiscono la base dell’educazione e del rispetto reciproco così come le formule di cortesia, che contribuiscono a rendere più lieve la nostra vita.

CLASSE DI RIFERIMENTO:

Bambini di classe 1°.

 COME LAVORARE SUL TESTO:

  •  In circle time lettura animata del testo, scoperta della PAROLA MAGICA che modifica le relazioni nel paese di Belgarbo e discussione collettiva. Individuazione di altre parole magiche da riportare su cartellone.
  •  Ricerca dei suoni nelle rime. Giochi con le rime individuate: a voce bassa, bassissima, a voce alta, altissima, come la lumaca…, lettura robotica, scansione in sillabe.
  • Ricerca di assonanze e nuove rime. Costruzione di una filastrocca partendo dai termini proposti dai bambini.
  • Individuazione del tema, dei personaggi, della sequenza narrativa. Con la guida dell’autrice, realizzazione grafica dei personaggi o della sequenza narrativa a piccoli gruppi.
  • Con l’utilizzo di vecchie calze, costruzione individuale di marionette: il drago, il re, il cavaliere Ammazzadraghi.
  • Drammatizzazione del testo utilizzando le marionette prodotte dai bambini.

A ciascuno il suo carattere

Cosa avranno in mente gli animali strampalati? Il cigno Giacinto vuol conoscere il mondo, il cobra Sigismondo cerca l’amicizia dell’uomo, il leone Giangastone non è contento della sua criniera…
Storie brevi e divertenti di animali stravaganti, per capire che ogni difetto può trasformarsi in pregio, e che dall’incontro delle diversità nasce la meraviglia dello scambio e della comunicazione.

PER PARLARE DI:

Animali, valore della diversità, rispetto reciproco, pregi e difetti caratteriali.

CLASSE DI RIFERIMENTO:

Bambini di classe 1° e 2°.

COME LAVORARE SUL TESTO:

Il racconto aiuta a riflettere sul valore della diversità, che è ricchezza e non ostacolo, per far capire anche ai più piccolini che ognuno di loro ha un valore unico, che unito a quello degli altri forma la bellezza dello stare insieme.

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