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L’ultimo gladiatore di Pompei

79 D.C.: L’ERUZIONE DEL VESUVIO
Seguendo con il fiato sospeso le avventure di due ragazzini, Tito e Lucilla, entriamo nella vita quotidiana dell’antica Pompei: dentro le case, a scuola, per strada, nelle botteghe. Scopriamo cosa accadde per davvero in quei terribili giorni in cui il Vesuvio allungò la sua lingua di fuoco sulla città. Conosciamo i sentimenti, le gioie, i sogni, la paura e l’orrore che gli abitanti hanno vissuto circa duemila anni fa. 
Un racconto in cui la Storia, quella vera, si mescola alle emozioni forti, fino a sembrare di essere anche noi lì, insieme ai pompeiani, per fuggire via da un improvviso inferno incandescente.

PER PARLARE DI

Avventura
Amicizia
Memoria Storica

CLASSI DI RIFERIMENTO

Classi 4°-5° Scuola Primaria. Progetto didattico – L’ULTIMO GLADIATORE DI POMPEI – PRIMARIA
1 Scuola Secondaria di I grado. Progetto didattico – L’ULTIMO GLADIATORE DI POMPEI – SECONDARIA

 

Una storia di paura, da ridere!

I fantasmi non esistono, però… in un castello bianco bianco succedono fatti strani. La vita tranquilla dei signori Grissinis, della zia Cornelia, della cuoca Teresa, del gatto Ovidio, del ragno Gianni sarà messa a dura prova e il castello bianco bianco diventerà rosso rosso.

PER PARLARE DI:

  • Avventura;
  • Fantasia;
  • Divertimento.

CLASSE DI RIFERIMENTO:

Bambini di classe 1°.

COME LAVORARE SUL TESTO:

Le schede offrono una serie di semplici attività manuali da svolgere in classe con i bambini, per realizzare decorazioni e divertirsi insieme.

 

Il giornalino di Gian Burrasca

Giovannino Stoppani o, come tutti lo chiamano, Gian Burrasca, è il protagonista di una serie di avventure esilaranti e divertentissime, narrate sotto forma di diario. Dietro le monellerie di Giannino c’è però un bambino fantasioso, ricco di  gioia di vivere, di spontaneità e di coraggio, che cresce in un mondo di adulti ipocriti e in una società rigida, gretta e lontana dai bisogni dell’infanzia.

PER PARLARE DI:

“Il giornalino di Gian Burrasca” è ambientato nella Toscana dei primi anni del Novecento e ci offre uno spaccato puntuale, vivo e brillante della società di quel tempo. Attraverso le marachelle di Giannino ci vengono mostrati con umorismo e raffinata ironia l’ipocrisia e la falsità del mondo degli adulti, in contrapposizione alla spontaneità, immediatezza e bisogno di verità del mondo dei bambini.
Il tema dell’amicizia è presente in modo importante nella seconda parte del libro, dove appartenenza al gruppo, solidarietà e disponibilità verso il prossimo emergono dalla voce diretta del protagonista.

CLASSE DI RIFERIMENTO:

Bambini di classe 4° e 5°.

Pirati, che passione!

Un ragazzino di oggi e un pirata del passato si incontrano in un tempo impossibile, ma del tutto reale. Uno vuole salvare il mare dall’inquinamento, l’altro è a caccia di un tesoro, che forse non esiste. Tutto per colpa di un messaggio in  bottiglia, affidato al mare.
Intrighi e colpi di scena, indizi e paure si intrecciano in uno spazio, in cui i due si sfidano.
A bordo di una nave pirata, il passato raggiunge il presente, sino alle nostre coste.
Chi la spunterà? Chi scioglierà gli enigmi che si nascondono in un vecchio libro di avventure?
Un modo avvincente, fantastico e originale per parlare di temi importanti, l’importanza della salvaguardia ambientale tra tutti.

PER PARLARE DI:

  • I pirati e il loro mondo.
  • La salvaguardia ambientale: un valore di ieri, come di oggi.
  • L’importanza della lettura per i più piccoli.

CLASSE DI RIFERIMENTO:

Bambini di classe 4° e 5°.

COME LAVORARE SUL TESTO:

In questo libro si intrecciano due racconti, uno ambientato nel passato e uno nel presente.
In sostanza, è un libro dedicato al Tempo, forse il tema più complesso, che attraversa la nostra esistenza. Un tema che può stimolare il pensiero degli alunni, dai nove anni in su. Tutto sta nell’introdurre i fondamenti del Tempo tramite aspetti narrativi e fantastici, che possono consentire ai ragazzi di spaziare in ogni epoca. Non si tratta della semplice indagine storica, in cui il presente ricostruisce il passato. Al contrario, è il passato che bussa alle nostre porte, interagendo con il  presente. L’animazione che qui si propone, punta sulla narrazione avventurosa e sul gioco, ma vuole anche stimolare gli allievi a riflettere sul Senso del Tempo.

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