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Claudio Elliott racconta “Cleopatra”

Il fascino e la saggezza della regina d’Egitto

Cleopatra è una delle figure femminili più affascinanti della storia. Le donne sono poco presenti nei libri di storia, ma quelle poche sono formidabili: Giovanna d’Arco, Caterina di Russia, Elisabetta I d’Inghilterra, ma sopra tutte le altre spicca per la sua personalità, la sua intelligenza, la sua cultura e la sua abilità politica Cleopatra, faraone d’Egitto (nata nel 69 a. C, morta a neanche quarant’anni nel 30 a. C.).
Stavo sotto l’arco di rose del mio giardino, un bel mattino di agosto, il 12 agosto per essere più preciso. La data è importante. Devo dirvi che io ho rapporto vivo con i miei personaggi: spesso li vedo passeggiare nel giardino, sedersi su una panchina, chiacchierare tra di loro, stare da parte immusoniti (come il bullo dei Giorni della Tartaruga), camminare mano nella mano (Erion e Silvia del Barcone della speranza).
Tra questi personaggi quel giorno, quel 12 agosto, vidi una persona che non doveva esserci. La riconobbi subito: il suo volto ornato da un naso importante, il suo portamento, ma soprattutto il suo abbigliamento … Non poteva che essere lei! Ma che ci faceva tra le mie creature?
-Tu sei Cleopatra? – le chiesi titubante.
– Certo – disse lei, fissandomi con occhi neri e splendenti.
– Questo è il giardino dei miei personaggi – le feci notare.
– Oggi sono morta – disse lei, come se non mi avesse sentito. – Scusa? – 12 agosto. La data della mia morte.
Volevo dirle che quello non era un cimitero, ma lei continuò a parlare: – Tu parlerai di me, della mia breve vita e della mia morte.
In verità, l’editore mi aveva chiesto di scrivere una sua biografia per bambini: lei come faceva a saperlo? Tra l’altro, in quel giardino vivevano personaggi già scritti, non quelli ancora da plasmare.
– Hai iniziato il libro, vero? – mi chiese, stringendomi il braccio. Ci vidi un segno di speranza.
– Una decina di righe – dissi, ed era la verità.
– Alla piccola principessa Cleopatra piaceva ascoltare il suono del flauto – recitò lei. Erano le prime parole del mio romanzo!
– Ma …
– Ero alle tue spalle mentre scrivevi. E ora ti aiuterò ad andare avanti – disse lei, che poi andò a sedersi, dritta come una regina, sul dondolo. Il mio gatto le balzò sulle gambe e si acciambellò facendo le fusa.
Fu questo episodio che mi spinse a continuare il mio libro sulla Regina delle regine, Cleopatra.
Mentre scrivevo con lei sempre seduta col gatto, a volte sotto l’arco di rose, a volte sotto il gazebo, mi accorgevo che, parlando di quella donna così potente, volevo far capire ai miei lettori quanto ogni obiettivo si possa raggiungere se si mettono insieme intelligenza, bravura, cultura e chiarezza degli obiettivi da perseguire, come aveva fatto lei.

Claudio Elliott

Claudio Elliott insegna in una scuola media di Potenza. è un affermato scrittore per bambini e ragazzi.

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