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UN NATALE DA SALVARE

Referente: TANIA PROIETTI

Scuola: ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO CASTEL DI LAMA1 – ascoli_piceno
Classe: 4 anni

Descrizione:

Salve sono la maestra Proietti Tania, insegnante scuola dell’Infanzia Carrafo sez.E dell’ IC CASTEL DI LAMA1  di Castel di Lama in provincia di Ascoli Piceno(AP). La sezE è formata da 22 bambini di 4 anni. Quando sono stati informati di questo concorso erano tutti molto entusiasti e pronti a mettersi all’opera. Devo dire che la loro fantasia ed energia, hanno dato vita ad una bellissima storia. L’argomento è stato scelto da loro, senza che dessi loro un aiuto, anzi dovevo essere molto celere nello scrivere, altrimenti rischiavo di non scrivere tutte le loro idee. Una volta scritta la storia  ed assegnato i nomi a tutti i personaggi, ci siamo prodigati a disegnarla, colorarla con tecniche varie. I bambi erano tutti molto partecipi e contenti. Ogni giorno volevano aggiugere qualche particolare. Una volta terminata e ricontrollato che tutto fosse stato fatto nel migliore dei modi, ho comunicato che l’avrei spedita.

1. C’era una volta, in un castello lontano nel bosco, una Strega di nome Serpentina. La strega era molto cattiva. Ogni anno si recava nella fabbrica di Babbo Natale e portava via tutti i regali. Anche quest’anno aveva preso tutti i regali dei bambini. La Fata Serenella, stanca di tutte le malvagità della strega, decise di risolvere il problema.
2. La fata si recò in una scuola e chiese ai bambini se potevano aiutarla a riprendere i giochi di Babbo Natale. I bambini, tutti felici di aiutare Babbo Natale, accettarono di seguire la Fata. Felici, ma anche un po' impauriti, incominciarono l’avventura. La Fata e i bimbi-guerrieri si recarono nel bosco e dopo tante ore di cammino, riuscirono ad attraversarlo. Ma ebbero una brutta sorpresa: davanti a loro vi era un burrone molto profondo. Si girarono per chiamare la Fata, ma di lei non vi era traccia. Allora una bimba suggerì di chiamare il suo amico gigante Sallivan. Dopo averlo chiamato: uno, due, tre volte, il gigante arrivò. La bambina chiese a Sallivan se poteva aiutarli ad attraversare il burrone.
3. Il Gigante chiese-dove stessero andando e i bambini risposero in coro: a riprendere i giochi di Babbo Natale, rubati dalla strega Serpentina.
4. Il buon Gigante, sradicò un grande albero, facendolo cadere dall’altra parte del burrone, così da creare un ponte. I bambini dopo aver ringraziato Salivan, corsero veloci dall’altra parte del precipizio.
5. Dopo molte ore di cammino, i bambini avevano fame e decisero di fermarsi nei pressi di un lago, per mangiare un po'. Uno di loro, dopo aver finito di sgranocchiare una schiacciatina, si divertì a lanciare nel lago, prima dei bastoncini di legno e poi dei sassolini. Una bambina guardando che i sassolini non rimbalzavano come al mare, quando si divertiva con il suo papà, disse ai suoi compagni: “ehi amici, questo lago è strano, mangia i sassi!” un altro bambino rispose, “ma… se non è un lago che cos’è?” Non sarà mica una palude? Ebbene sì! I bambini avevano indovinato. Era una terribile palude e sotto vi era un cattivo Drago. Il guardiano di questa palude era un brutto Gigante di nome Rabbioso. I bambini pensarono a molte soluzioni per attraversare la palude.
6. Ma ogni volta venivano fermati dal Gigante Rabbioso. Allora i bambini-guerrieri chiamarono in loro aiuto il gigante Sallivan. Mentre i due giganti combattevano, i bambini cercarono di attraversare la palude. Ma tutto fu inutile. Il drago di fuoco sbucò dalla palude, costringendo i bimbi a tornare indietro. Allora una bimba disse: “Amici chiamiamo la fata Serenella, non ce la faremo mai senza di lei. Il tempo stringe.” In coro chiamarono la buona Fata, che arrivò subito in soccorso dei bambini. All’inizio la Fata imprigionò il Drago con delle catene; poi creò un lungo ponte di ghiaccio. I bambini corsero veloci sopra il ponte, prima che il drago lo sciogliesse tutto.
7. Giunse la notte e i bimbi stanchi ed affamati, decisero di fermarsi a mangiare e a dormire un po'. Il giorno dopo, appena si levò il sole, si misero in cammino verso il castello della strega Serpentina. Giunti al castello i bambini bussarono alla grande porta.” Toc, toc, toc,” ma nessuno rispose. Allora un bambino disse “proviamo a chiamarla”. “Serpentina, Serpentina, Serpentina”. “Uffa, Serpentina, vuoi venire giù?” Serpentina giunse al portone, tutta arrabbiata per le grandi urla sentite. Aprì la porta, vide i bimbi e richiuse subito. Allora un bambino si arrabbiò così tanto, che iniziò ad urlare con tutta la voce che aveva. La strega riaprì la porta e disse: “smettila di urlare!” “Ridacci tutti i nostri regali, perché Babbo Natale deve partire. Allora la strega Serpentina giunse ad un compromesso: “Vi ridarò i regali, in cambio due bambini rimarranno con me al castello”.
8. In quel momento, all’improvviso, giunse Babbo Natale in groppa al Super Drago buono, che con i suoi potenti artigli prese i due bambini mentre Babbo Natale e gli altri bimbi recuperarono il sacco con tutti i regali e in groppa al Super Drago Buono ripartirono per tornare alla fabbrica di Babbo Natale.
9. Babbo Natale preparò i regali, strigliò le renne, salutò i suoi coraggiosi bambini-guerrieri: “ci vedremo presto nelle vostre case” e volò via. Anche questa volta il Natale era salvo, grazie al coraggio dei valorosi bambini della scuola dell’Infanzia. E vissero tutti felici e contenti.

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