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Un, due, tre, stella!

Referente: TERESA SPAGNUOLO

Scuola: 2° C.D. SAN GIUSEPPE – bari
Classe: 4 anni

Descrizione:

Il racconto è nato per affrontare, con la metodologia dello storytelling, il problema generato dalla visione di prodotti televisivi che veicolano messaggi di violenza. Noi colleghe di sezione, Spagnuolo Teresa e Catia Padovano, avendo notato durante il gioco libero dei bambini un estremo interesse ed emulazione dei personaggi della serie, abbiamo proposto il gioco di “Un, due, tre, stella”, abbiamo giocato in classe dando più volte e a tutti la possibilità di “vincere” e cercando di far loro comprendere che anche se non si vince l’importante è mettersi in gioco e insieme agli altri compagni. Ciò che vince sempre è lo stare insieme per sognare e realizzare quello che desideriamo con l’amicizia e la solidarietà. L’esperienza ludica è stata rafforzata proprio dal racconto in 9 tavole presentato con il Kamishibai. Il racconto ha entusiasmato tutti i bambini che hanno drammatizzato la storia rappresentandola poi graficamente. Ricca anche la loro riflessione nel circle time.

Le insegnanti
Teresa Spagnuolo – Catia Padovano

Nella stanzetta dal soffitto blu della piccola Mary, i giocattoli si annoiavano terribilmente. Immobili, nelle ceste colorate, osservavano tristi l’amichetta di tanti pomeriggi divertenti e fantasiosi, incantata di fronte al display del suo nuovo tablet.
Con l’arrivo di questo nuovo dispositivo, ricevuto da Mary per il sesto compleanno, i giocattoli sono stati completamente dimenticati: la palla rossa non rotola più, i peluches non vengono più coccolati, le tazzine non vengono più usate per il tè del pomeriggio, le barbies non indossano più i numerosi abiti del loro guardaroba
ma soprattutto la bellissima Dafne non accompagna la sua padroncina nelle uscite pomeridiane al parco
Lì potevano incontrare tanti altri bambini e giocare al loro gioco preferito: Un, due, tre, stella!
Di notte, quando Mary si addormenta lasciando finalmente quel tablet così antipatico sulla scrivania, i giocattoli si scambiano ricordi felici del tempo passato. Ed è così che Dafne, ricordando con nostalgia il vociare dei bambini che all’aperto correvano allegri e gridavano UN-DUE-TRE-STELLA!, propone ai suoi amici tristi di giocarci per allontanare la noia e la nostalgia
Dafne in testa al gioco, mentre tutti gli altri sono disposti in riga in fondo alla stanza, comincia a gridare UN-DUE-TRE-STELLA! Voltandosi vede sempre la palla rotolare, è inutile non riesce proprio a restare immobile! Le regole del gioco vorrebbero che la palla ritornasse al punto di partenza, ma Dafne non ce la fa proprio a deluderla e a rispedirla in fondo.
-Amici, inseriamo una nuova regola!- esclama, entusiasta della sua idea. - Chi non riuscirà a vincere, riceverà una stellina dorata: coraggio! Non perdete la voglia di giocare. Le vostre stelline rappresenteranno i vostri sogni e brilleranno nel cielo del soffitto blu!
Con questa nuova regola ora tutti sono felici e si divertono ancora di più, cercano di non perdere e li consola sapere che comunque li attende una stellina.
A fine gioco il cielo sembra ancora più luminoso, quasi per ricordare loro che stare insieme è bello e che uniti si vince sempre.

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