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NUVOLE SMART

Referente: Mara Spataro

Scuola: Scuola Infanzia Alessia Mairati – novara
Classe: 5 anni

Descrizione:

Dopo una riflessione guidata sull’uso degli smartphone e sulla forte attrazione che esercitano su di noi, abbiamo inventato una storia che evidenzia la loro l’utilità e che sottolinea i limiti del vero “divertimento” !!!

C’erano due bambini che si incontravano sempre al parco: Matteo e Fragolina. La chiamavano così perché aveva una macchia rossa sulla fronte. Quel pomeriggio Fragolina voleva incontrare Matteo e chiede alla sua mamma di mandare un messaggio alla mamma di Matteo con scritto: “possiamo incontrarci al parchetto dietro la scuola?”.
In quel parchetto c’è lo scivolo, l’altalena, il basket, le moto a molla e un grandissimo prato per correre. Lì i bambini giocano a calcio con gli amici e anche con quelli dei fratelli più grandi; giocano con le mani cantando “Ero in bottega, tic e tac, che lavoravo, tic e tac…”. C’è anche un negozio che prima era la LIDL, m adesso si è spostata e apriranno un pescivendolo.
Appena arrivata al parco Fragolina si mette a giocare con il telefono. Matteo si avvicina e lei nemmeno lo saluta! Matteo piange perché vorrebbe giocare con la sua amica, invece lei continua a giocare con il telefono… “Potevi startene a casa se volevi giocare con il telefono!” dice Matteo arrabbiato.
Arriva Junior, corre da Matteo e gli dice “Non preoccuparti, giochiamo insieme! Andiamo sull’altalena, sullo scivolo, possiamo cercare le coccinelle e chi ne trova di più vince, possiamo anche cucinare: con le foglie facciamo i piatti, con i sassolini la pasta e le polpette”. Matteo dice “Possiamo usare quei legni grandi per fare il tavolino”. Matteo è di nuovo felice! “Possiamo usare un sasso tondo e piatto per fare la padella” Dice Junior, “Oppure un sasso piccolo un ramo per fare il manico…” aggiunge Matteo. Si mettono d’accordo e iniziano a cucinare. I fratelli di Junior li aiutano a costruire il tavolo. “Mio fratello non condivide mai i suoi giochi” dice Matteo, e Junior gli dice “stare da soli è brutto, condividere è bello”.
Poi decidono di giocare alla scuola: le foglie sono i quaderni e i bastoncini piccoli sono le penne. Qualcuno fa la maestra e qualcuno fa il bambino.
Fragolina alza la testa dal telefono e si accorge che gli altri bambini stanno giocando senza di lei, e si stanno anche divertendo! Allora lascia il telefono alla mamma e corre a giocare anche lei! Stanno finalmente giocando tutti insieme: Matteo, Fragolina, Junior e i suoi fratelli.
Dopo aver giocato alla scuola decidono di giocare alla “Nuvole formate”: si sdraiano a terra e osservano il cielo. Junior vede un puma, Matteo un elefante e Fragolina vede una grande fragola a forma di cuore. Mentre guardano le nuvole arriva anche Luna, un’amica di Fragolina, si sdraia anche lei e vede lontano un sole gigantesco che fa correre le nuvole.
Fragolina dice: ”Giocare con il telefono è più facile perchè si vince sempre!”, Matteo le risponde “Con gli amici non si vince sempre, ma di sicuro ci si diverte!” e corrono tutti insieme a giocare a basket.

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