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NON TROPPO LONTANO, NON TROPPO VICINO

Referente: Ersilia Bettini

Scuola: scuola dell'infanzia "monumento ai caduti" – piacenza
Classe: 5 anni

Descrizione:

Durante questi mesi, con i bambini sono stati affrontati molti argomenti: il rispetto, la condivisione, l’ambiente che ci circonda, il bosco, la natura, la diversità e le risorse che ognuno di noi può donare al gruppo.

Questo lavoro nasce dopo  aver deciso con la collega di sezione, di dedicare ogni giorno un tempo alla lettura ad alta voce che è stato intrapreso anche con il kamishibai. Su proposta dei bambini nasce questo racconto dove viene espresso e rielaborato tutto ciò che è stato elencato sopra.

Dopo aver costruito i personaggi che venivano usati dai bambini di volta in volta utilizzando il kamishibai come un teatrino, i bambini hanno pensato di creare gli sfondi sui quali hanno poi incollato i vari personaggi

La sezione è composta da 17 bambini di 5 anni di cui uno diversamente abile.

 

NON TROPPO LONTANO, NON TROPPO VICINO
IN UN BOSCO NON TROPPO LONTANO E NON TROPPO VICINO, VIVEVA UNA COLONIA DI FOLLETTI VERDI. VERDE SMERALDO, VERDE CRISTALLO, VERDE OLIVA, VERDE SALVIA, VERDE PETROLIO … INSOMMA UNA MERAVIGLIA! UN’ESPLOSIONE DI GIOIA E FELICITA’
UN GIORNO NON TROPPO LONTANO E NON TROPPO VICINO, NON SI SA COME NE PERCHE’, NACQUE UN FOLLETTO TUTTO GIALLO. NESSUNA TONALITA’ TENDENTE AL VERDE. ERA COME SE MANCASSE QUELLA PUNTINA DI CIELO NOTTE CHE A TUTTI SERVIVA PER RAGGIUNGERE QUEL BELLISSIMO COLORE.
L’ESTATE ERA ARRIVATA E TUTTI I FOLLETTI USCIVANO DAL LORO NASCONDIGLIO PER POTER ANDARE A FARE PROVVISTE PER L’ AUTUNNO E L’ INVERNO. ERA DIVERTENTISSIMO CORRERE PER IL BOSCO INDISTURBATI. RIUSCIVANO A MIMETIZZARSI BENISSIMO E NESSUNO MAI SI ACCORGEVA DELLA LORO PRESENZA.
I FOLLETTI AMAVANO FARE SCHERZI NON SEMPRE DIVERTENTI PER I MALCAPITATI. QUANDO USCIVANO PER MANGIARE O FARE PROVVISTE, SICURI DI NON ESSERE VISTI, RUBAVANO CESTINI DA PIC-NIC, FACEVANO SPARIRE BORRACCE E ANNODAVANO LE STRINGHE DEGLI SCARPONI SE PER CASO INCONTRAVANO QUALCUNO CHE SI ERA ADDORMENTATO SOTTO LE FRONDE DEGLI ALBERI
ARRIVO’ L’AUTUNNO. IL VERDE DEI FOLLETTI IN MEZZO A TUTTE QUELLE SFUMATURE COLOR ORO E RUBINO LI RENDEVA TROPPO VISIBILI E COSI, PER MOLTI MESI ERANO COSTRETTI A NASCONDERSI ALL’INTERNO DI CONFORTEVOLI MA PICCOLE E BUIE CAVERNE. DOPO UN PO’ LE PROVVISTE SCARSEGGIAVANO E IL RICORDO DEI COLORI, DEL CALORE E DEI SAPORI ESTIVI PRENDEVA IL SOPRAVVENTO RENDENDO LE GIORNATE PIENE DI MALINCONIA.
FU COSI’ CHE UN GIORNO FOLLETTO GIALLO, STANCO DI STARE NASCOSTO, DECISE DI USCIRE DALLA GROTTA: FUORI RESPIRO’ A PIENI POLMONI E SI INOLTRO’ NEL BOSCO TUTTO SOLO. FUNGHI, CASTAGNE, NOCCIOLE, PRUGNOLI, ROSA CANINA. INCOMINCIO’ AD ASSAGGIARE TUTTO E FELICE SALTELLAVA INDISTURBATO PERCHE’ IL SUO COLORE GLI PERMETTEVA DI MIMETIZZARSI BENISSIMO.
QUANDO FU SAZIO, E CON UN PO DI MAL DI PANCIA, RACCOLSE TUTTO QUELLO CHE POTE’ E CORSE DAI SUOI FRATELLI.
DA QUEL MOMENTO FOLLETTO GIALLO DIVENNE IL FOLLETTO DELL’AUTUNNO E MENTRE LUI D’ESTATE SISTEMAVA LA DISPENSA, IN AUTUNNO POTEVA PASSEGGIARE INDISTURBATO PER IL BOSCO MENTRE TUTTI I SUOI COMPAGNI L’ATTENDEVANO CURIOSI DI ASCOLTARE LE STRANE AVVENTURE CHE GLI CAPITAVANO.

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