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La medicina del pianeta di cristallo

Referente: Giorgia Pau

Scuola: Scuola dell'Infanzia Serrenti – sud_sardegna
Classe: Sezione eterogenea

Descrizione:

Attraverso le attività di inventastorie, proposte durante il corso dei mesi, le docenti hanno stimolato la fantasia dei bambini, guidandoli con domande stimolo fino alla realizzazione del racconto “La medicina del pianeta di cristallo”. I bambini appartengono ad una sezione eterogenea e molte delle attività proposte e degli argomenti trattati in sezione durante i mesi hanno influito sulla loro inventiva portandoli alla realizzazione di questo racconto (es. Il Piccolo Principe, il suo pianeta e i viaggi che ha fatto; il tema della “cura” che include la salute; le attività di educazione civica; le letture di albi illustrati che quasi giornalmente si fanno in aula; la “magia” che incontriamo in tante attività; e altre ancora). Ognuno ha contribuito secondo le proprie capacità e peculiarità individuali e la collaborazione all’interno dei piccoli gruppi nella realizzazione delle tavole illustrate, ha reso partecipi nel raggiungimento di uno scopo comune, anche i bambini più piccoli e/o più timidi.

1- Titolo: "La medicina del pianeta di cristallo"
2- C’era una volta un pianeta di nome Cristallino, formato da polvere e cristalli, e sul quale soffiava sempre un vento freddo. Un giorno, Piedone, abitante di quel pianeta, andò a comprarsi una camicia per ripararsi dal vento e, essendo a forma di P e avendo una sola gamba e un solo piede, si spostava saltellando.
3- Mentre rientrava a casa dopo gli acquisti, Piedone, incontrò Etcì. Etcì era sempre raffreddato, sia a causa del vento che a causa della polvere che Piedone sollevava saltellando ogni volta che doveva spostarsi. Piedone chiese all’amico Etcì: <>. Etcì rispose un po’ triste: <>. <>, gli disse ancora Piedone.
4- Etcì seguì il consiglio dell’amico Piedone e si recò subito in farmacia. La farmacista Ciripì fu molto gentile e spiegò a Etcì che per curare il raffreddore c’era bisogno della vitamina C ma che purtroppo su tutto il pianeta non era possibile trovarla. Etcì ne rimase deluso e chiese a Ciripì: <>.
5- Ciripì rispose che la vitamina C si trovava negli agrumi come le arance e i mandarini e che questi crescevano solo sul pianeta Terra, molto lontano dal loro pianeta.
6- Etcì allora, tra uno starnuto e l’altro, torno a casa sconsolato. Proprio in quel momento a Ciripì, che era un’abile farmacista, venne in mente un’idea per recuperare sulla Terra quei preziosi frutti e con questi preparare una medicina per curare il raffreddore di Etcì e di tutti gli abitanti del pianeta. Gli tornò in mente, infatti, che poco distante dalla sua farmacia, abitava Lampo, un velocissimo abitante del pianeta che forse avrebbe potuto svolgere quella missione. Decise così di affidare a lui il compito di recuperare gli agrumi.
7- Lampo fu felice di rendersi utile e spiegando le sue ali partì subito portando con sé un grosso sacco arancione. In un lampo arrivò sulla terra e andò in cerca di agrumeti. Appena ne trovò uno riempì il suo sacco e subito ripartì
8- Consegnò il sacco pieno di agrumi a Ciripì che lo svuoto dentro un grande frullatore. Né uscì un dolcissimo sciroppo che subito divise in tante bottigliette. Appena ebbe finito di riempire le bottigliette, Ciripì andò da Etcì e gliene regalò una.
9- Etcì ne fu felice e dopo dieci giorni e dieci bottigliette di quella medicina C, fu finalmente guarito. Ciripì andò a trovare anche Piedone e con una bacchetta magica gli fece crescere un altro piede che lo trasformò in una R.
10- Piedone, finalmente con due piedi, smise di saltare e non sollevò più polvere dal suolo. In questo modo Ciripì eliminò una delle cause del raffreddore sul pianeta. E con la sua medicina, da quel momento, nessuno sul pianeta prese più il raffreddore.

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