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Gelsomino il pirata

Referente: Floriana Consiglio

Scuola: D D E. DeAmicis – palermo
Classe: Sezione eterogenea

Descrizione:

La scuola dell’infanzia “E. DeAmicis” di Palermo quest’anno come progetto accoglienza ha stilato un’UDA dal titolo “Siamo tutti Pirati…partiamo all’arrembaggio”. Sono state lette storie, ascoltato canzoni e fatti giochi di gruppo e attività a tema piratesco. Tra le varie attività i bambini della sezione I ( classe eterognea con bambini e bambine di 4 e 5 anni) con l’ausilio di carte inventa storie e con la guida di domande stimolo (Chi? Cosa? Quando? Perchè?) hanno inventato la storia del Pirata Gelsomino.  

Le maestre hanno disegnato la storia e i bambini hanno colorato le immagini con gli acquerelli.

Il pirata Gelsomino e Caterina sono entrati nei cuori dei bambini perchè chi come loro non si è sentito o triste o arrabbiato o impaurito all’inizio di una nuova avventura.

Gelsomino era un pirata, forte e coraggioso, che possedeva un veliero tutto suo pieno di tesori, ma nonostante ciò era molto triste. Un giorno mentre attraversa uno dei sette mari, esattamente non sapeva quale, vide in lontananza un’isola con un vulcano. Incuriosito decise di approdare sull’isola ed iniziò a scalare l’alto vulcano.
Aveva appena iniziato la scalata del vulcano quando gli si parò davanti un grosso serpente con un naso rosso come un pagliaccio che gli disse: “alto là! Non puoi salire in cima al vulcano.”. Gelsomino chiese: “Perché?” Il serpente con il naso da pagliaccio gli rispose: “In cima al vulcano vive, tutta sola, la principessa Caterina, che governa su quest’isola
Lei è sempre arrabbiata, ma sempre arrabbiata. A causa di ciò la lava del vulcano è sempre calda e ribollente e chiunque si avvicini rischia di esserne travolto.”.
Gelsomino ascoltò con educazione poi ringraziò il serpente e gli disse con il suo solito ardire “Scalerò lo stesso il vulcano, io sono un pirata coraggioso!” Il serpente rimase colpito dal suo coraggio e decise di accompagnarlo.
Quando furono quasi in cima videro seduta su un trono di pietra la principessa Caterina, era tutta rossa in viso e urlava e sbraitava contro i due mal capitati che vedeva avvicinarsi. Più si avvicinavano più Caterina urlava e sbraitava e la lava del vulcano diventava sempre più ribollente così ribollente che sembrava volerli incenerire, il serpente ebbe paura e si fermò mentre Gelsomino che era molto coraggioso continuo ad avvicinarsi finché non fu a pochi centimetri da Caterina. La principessa ammutolì e sgrano gli occhi, mai nessuno si era avvicinato così tanto a lei. Il pirata Gelsomino la guardò e le disse: “lo sai…anche io mi sento solo, nessuno vuole mai accompagnarmi durante i miei viaggi per i sette mari. Vuoi venire con me?”. Caterina che non era mai stata invitata da nessuno, perché tutti le stavano lontani, accetto l’invito. Entrambi si guardarono negli occhi e sentirono nascere dentro di loro un’emozione diversa, nuova...ed iniziarono a sorridere
A quel punto il serpente smise di avere paura e si avvicino a Gelsomino e Caterina. Insieme i tre andarono al veliero salirono abbordo e insieme con il cuore carico di gioia partirono per nuove avventure e nessuno fu più solo triste ed arrabbiato e…anche la lava del vulcano smise di ribollire.

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