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Il filo che ci unisce

Sono tante le domande che passano per la testa della piccola Elisa, tanti dubbi e le paure che la assalgono da quando i suoi genitori hanno deciso di non vivere più insieme. Però, attraverso l’amore e l’ascolto attento, papà Luca e mamma Simona manterranno vivo il legame che li unisce a Elisa la quale riuscirà a superare le sue ansie e a riconquistare un nuovo equilibrio. Altre figure importanti, come i nonni materni e paterni, contribuiranno a proteggere Elisa dalla sofferenza che la nuova situazione le procura; ci sono poi la papera Meringa e Betulla, veri e propri oggetti transazionali a cui la bambina rivolge le sue confidenze. Alla fine Elisa vivrà in una famiglia “ricostruita” che le restituirà la serenità e una maturità nuova, dovuta anche al superamento di quell’esperienza di dolore.

PER PARLARE DI:

  • Comunicazione tra bambini e genitori.
  • Dinamiche relazionali all’interno della classe.
  • Relazioni affettive e loro oggetti: animali, oggetti, persone.
  • Riconoscimento ed espressione dei sentimenti.
  • Separazione e paura di abbandono.
  • Speranza e riparazione.
  • Intercultura e valorizzazione delle differenze.

CLASSE DI RIFERIMENTO:

Bambini di classe 3°, 4° e 5°.

COME LAVORARE SUL TESTO:

La vicenda narrata offre strumenti di riflessione utili per gli adulti che desiderano accompagnare i bambini attraverso questa difficile esperienza e aiutarli a riportare la serenità nella loro vita. Offre un aiuto per gli insegnanti che desiderano dare ai propri alunni la possibilità di parlare di problemi personali, di portare in classe il loro vissuto e di sentirsi per questo, riconosciuti e accolti.

amicizia, rapporti con gli adulti, separazione, viaggio come crescita

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