Dai, leggiamo!

Per ridere dei piccoli e grandi complessi

Giò è un ragazzino dai piedi esageratamente lunghi e per questo motivo viene da sempre preso in giro dai suoi compagni. Ad un certo punto decide di ribellarsi e abbandona i banchi di scuola… In un susseguirsi di divertenti trovate ed equivoci, litigi e rappacificazioni, travestimenti e burle, tutto il paese viene coinvolto e indotto ad avere un atteggiamento più comprensivo verso il disagio di Giò. Un racconto fantastico, che invita a un’apertura maggiore verso ogni problema di diversità o emarginazione.

PER PARLARE DI

  • Importanza del gruppo
  • Accoglienza
  • Autostima

CLASSI DI RIFERIMENTO:

Bambini a partire dai 7 anni.

 

Tra nuvole e antenne

Mentre dieci scienziati di livello mondiale conducono grossi esperimenti per attestare la pericolosità e i danni alla salute causati da un uso esagerato dei telefonini, i genitori del piccolo Ernesto, ignari del pericolo, gli regalano… proprio un telefonino nuovo di ultima generazione!
E lui, felicissimo, lo usa talmente tanto che le orecchie gli vibrano, gli diventano rosse, enormi, simili a due parabole… e un soffio di vento lo porta via dalla finestra. Atterra in un paese stranissimo, popolato solo da bambini con le orecchie giganti che, come lui, hanno fatto troppo uso del telefonino. Lo attendono emozioni, avventure e incontri di tutti i tipi.

PER PARLARE DI:

L’uso delle nuove tecnologie, in particolare del telefonino. Attraverso una storia coinvolgente, che alterna momenti di comicità a momenti più drammatici, si vuole portare il bambino a riflettere sui rischi connessi a un uso sregolato delle nuove tecnologie della comunicazione. L’intento finale è di far capire ai bambini che le tecnologie possono essere sì utilizzate, a patto però di farlo in maniera moderata e consapevole: non si tratta di giochi innocui, ma di strumenti particolarmente utili in determinate circostanze e potenzialmente pericolosi in altre. La storia affronta anche il tema del rapporto tra genitori e figli e invoglia a riflettere sul valore dell’amicizia, del contatto umano e del gioco “vero”, non mediati dalla tecnologia.

CLASSE DI RIFERIMENTO:

Bambini di classe 3°, 4° e 5°.

COME LAVORARE SUL TESTO:

Le caratteristiche del libro consentono al docente di scegliere diversi percorsi didattici, a seconda degli obiettivi che si vogliono conseguire (tematici o linguistici).

Per un mondo più pulito

Dove sono finiti il blu del cielo, l’azzurro del fiume, il giallo della sabbia e il verde dei prati?
Sono spariti, sommersi sotto la sporcizia incontrollata, tra lattine sparse in giro e rifiuti gettati dove capita. E perché fare troppo rumore provoca inquinamento acustico? Insieme ai piccoli Luca e Silvia, accompagnati dal magico Gatto Armonico, potrai vivere un’avventura emozionante, che ti porterà a riflettere sulla pericolosità di ogni inquinamento e sull’importanza della difesa dell’ambiente.

PER PARLARE DI:

• Inquinamento.
• Comportamenti responsabili.
• Difesa dell’ambiente.

CLASSE DI RIFERIMENTO:

Bambini di classe 2° e 3°.

COME LAVORARE SUL TESTO:

Le attività proposte sono flessibili e adattabili al vissuto, all’età e al territorio del bambino. Il programma può essere svolto integralmente o meno, e in tempi più o meno lunghi, dedicando
a ciascun punto una o più giornate. Lo scopo essenziale è portare gradualmente i bambini da una dimensione individuale, il proprio quotidiano, a una dimensione più vasta, che simboleggi il mondo.

Giochiamo con le regole ortografiche

Alin e Carlotta corrono felici a scuola: oggi la loro maestra ha organizzato una strana Caccia al Tesoro. E sarà davvero speciale, con animali, robot, passaggi segreti, sotterranei bui e un bosco pieno di… trappole grammaticali.

PER PARLARE DI:

Due libri in uno: un racconto istruttivo e divertente e una raccolta di buffe filastrocche per avvicinare i giovani lettori all’ortografia e alla grammatica italiana e far loro capire quanto in realtà ci si possa divertire con regole, parole e accenti.

CLASSE DI RIFERIMENTO:

Bambini di classe 2° e 3°.

COME LAVORARE SUL TESTO:

  • La bellezza e l’importanza della grammatica, la varietà della lingua italiana e le sue caratteristiche;
  • carattere di facile leggibilità per semplificare la lettura del testo;
  • utilizzare il CD audio per ascoltare tutte le filastrocche lette dall’autore;
  • stimolare gli alunni a inventare nuove filastrocche;
  • preparazione di cartelloni in classe con le regole grammaticali.

C’è un mostro nella mia storia!

Vi siete mai chiesti che fine fanno i capelli quando cadono da una testa?
È l’interrogativo che la piccola Matilde rivolge all’amato papà, mentre rimira la sua zucca pelata, lucida come una biglia, “deserta come una piazza senza monumenti”. È così che Matilde scopre la terribile storia del Mostro Mangiacapelli! Chi è quella creatura diabolica che si intrufola nelle case addormentate per fare scorpacciate di barbe e capelli? Come si potrà far fronte al grande pericolo di cui ormai parlano tutti? Viene chiamato un vero cacciatore di draghi dalla Normandia e gli viene affidato il compito di catturare il Mostro e liberare il paesino dalla terribile minaccia! È stato creato un allarmismo esagerato?

PER PARLARE DI:

• Tendenza alla facile demonizzazione dell’altro.
• Diversità come pregio.
• Importanza di sane letture.

CLASSE DI RIFERIMENTO:

Bambini di classe 2° e 3°.

COME LAVORARE SUL TESTO:

Il libro ci porta a riflettere, con grande abilità narrativa, su diverse tematiche importanti per la crescita di ogni bambino: la paura del diverso, del nuovo, la tendenza a identificare il diverso con il “mostro”.
La lettura del testo e la successiva discussione ci permette di:
• incoraggiare comportamenti di apertura, di comunicazione e di solidarietà;
• superare i pregiudizi nei confronti della diversità;
• percepire la diversità come arricchimento.

 

 

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