Dai, leggiamo!

Next stop: 55° Bologna Children’s Book Fair

Dopo Tempo di Libri, il Gruppo Editoriale Raffaello vi aspetta alla 55° edizione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.
Ci trovate come di consueto al padiglione 25 stand B18.

Le nostre novità in fiera – RAFFAELLO RAGAZZI

RAGAZZA DI VENTO
Gabriella Santini

Aimée ha quindici anni, una mamma distratta e poco presente e degli amici un po’ outsider. E soprattutto, un complicato rapporto con il cibo e il proprio corpo. La storia poetica che questo romanzo racchiude parla di amicizia, famiglia, bullismo e anoressia. Il finale è nelle mani di chi legge.

                                    dai 12 anni, € 9,00 – Collana Insieme

I RAGAZZI MONTESSORI
Teresa Porcella

Una delle autrici per ragazzi più apprezzate nel panorama italiano racconta in un romanzo ricco di colpi di scena i principi ispiratori del metodo Montessori, apprezzato e diffuso in tutto il mondo.

dai 10 anni, € 8,50 – Collana I Geniali

MAGIA DELLE PICCOLE COSE
Marco Moschini

Non solo filastrocche e canzoni, ma strisce di fantasia quotidiana… nello spirito montessoriano del bambino esploratore, curioso e protagonista.

                                         dai 3 anni, € 9,90 – Collana Trallallero

 

Le nostre novità in Fiera – RAFFAELLO SCUOLA

INSEGNARE CON LA LETTERATURA FIABESCA
Rosa Tiziana Bruno

Le storie fiabesche incoraggiano l’apprendimento perché coinvolgono emotivamente, nel pieno rispetto della diversa sensibilità di ogni alunno.
La guida offre un aiuto agli insegnanti che desiderano fare della fiaba uno strumento di lavoro, fornendo indicazioni teoriche che illustrano con chiarezza il modo più proficuo di utilizzare la letteratura fiabesca, arricchite da quindici laboratori.

€ 14,00 – Raffaello Scuola

 

AMO LEGGERE ATTIVAMENTE
Flavia Franco
Il progetto AMO LEGGERE ATTIVAMENTE, ispirato al principio della ludodidattica, propone tre strumenti – il LAPBOOK, la TOMBOLA e il gioco del CODING – per far scoprire ai bambini il piacere della lettura e del lavoro attivo sui libri.

€ 25,00 – Il Mulino a Vento

 

I nostri appuntamenti

I RAGAZZI MONTESSORI
In occasione di Facce da Libri, Teresa Porcella presenta il romanzo:

MARTEDÌ 27 MARZO – 11.30-12.30
Biblioteca Ginzburg

MERCOLEDÌ 28 MARZO – 11.00-12.30
Auditorium “Enzo Biagi”, Biblioteca Salaborsa

Vi aspettiamo!

In arrivo un tempo bellissimo… TEMPO DI LIBRI 2018!

Sarà Tempo di Libri quest’anno a inaugurare la stagione delle grandi fiere dell’editoria, in previsione di Bologna a fine marzo e Torino a inizio maggio.
Da giovedì 8 marzo a lunedì 12 marzo, i padiglioni di Fieramilanocity, nuova location di un rinnovato evento, ospiteranno presentazioni, laboratori, dibattiti, tavole rotonde, incontri, show, e tantissimi appuntamenti pensati per coinvolgere tutti gli appassionati di libri dai 0 ai 99 anni.
Noi saremo presenti, con tutti i nostri prodotti per le scuole e le librerie: vi aspettiamo al padiglione 3 stand D77.

In particolare, sono due gli appuntamenti con i nostri autori:

 

  • GIOVEDÌ 8 MARZO, ORE 10.30, BAR SPORT

David Conati presenta Il Campione che sarò (Insieme – Raffaello Ragazzi).
Una storia di amicizia e passione sportiva per scoprire che con sacrificio, costanza e passione siamo tutti destinati a diventare campioni.

L’evento di presentazione è aperto, per la prenotazione delle classi cliccate qui.

 

  • LUNEDÌ 12 MARZO, ORE 11.30, SPAZIO INCONTRI

Teresa Porcella presenta I Ragazzi Montessori (I Geniali – Raffaello Ragazzi).
Una delle autrici per ragazzi più apprezzate del panorama italiano presenterà il romanzo, entrato anche nella selezione del Premio Bancarellino 2018, che attraverso un avventuroso giallo ambientato nel futuro introduce ai ragazzi l’affascinante figura di Maria Montessori e del suo metodo educativo.

L’evento è su prenotazione; qui tutte le informazioni.

Vi aspettiamo, sarà un tempo bellissimo!

1948-2018: buon anniversario, Costituzione!

Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perchè la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta.” (Piero Calamandrei)

Il 27 dicembre 1947, dopo 18 mesi di lavoro dell’Assemblea Costituente, il capo provvisorio dello Stato Enrico de Nicola firma la Costituzione della Repubblica Italiana, che entrerà in vigore il 1 gennaio 1948.
Da allora, il testo fondamentale della Repubblica Italiana regola la vita sociale, economica e politica dell’Italia, indicando diritti e doveri di tutti i cittadini.

Il Viaggio della Costituzione è uno dei percorsi di celebrazione dell’anniversario che saranno realizzati durante tutto il corso dell’anno lungo il territorio nazionale. La scuola è sicuramente uno dei luoghi in cui questa ricorrenza deve essere valorizzata, analizzata e approfondita, fin dall’inizio del percorso, con una conoscenza guidata del testo e il confronto e la discussione tra gli studenti.

LA CASA DI NONNA ITALIA, libro della Serie Blu de Il Mulino a Vento scritto da Paola Valente, è proprio rivolto ai più piccoli, per comprendere dal punto di vista dei bambini il valore e l’attualità della Costituzione. Un gruppo di bambini, guidato da una nonna stravagante, scoprirà con una serie di avventure alcuni degli articoli più significativi della Carta Costituzionale, riconoscendo i valori della libertà, del rispetto, dell’uguaglianza.

Allegato al testo è disponibile un progetto didattico di approfondimento per lavorare in classe, con una serie di attività e approfondimenti.

Il libro è disponibile su Raffaello Bookshop.

 

RAGAZZA DI VENTO… a tu per tu con l’autrice

Fresco di stampa, Ragazza di Vento (Raffaello Ragazzi, Insieme) è il nuovo romanzo firmato da Gabriella Santini. 
Gabriella è nostra autrice, ma soprattutto nostra amica, e ci ha regalato in questi anni, oltre all’affascinante adattamento de Gli Sposi Promessi, storie che hanno emozionato e commosso, come tutta la collana Farò Fuori Cupido. Con questo nuovo romanzo è tornata a raccontare l’universo adolescenti, con la grazia, la capacità di ascolto e la leggerezza nel racconto che la caratterizzano, rendendo le pagine tanto leggere da scorrere in un soffio quanto dense di emozioni e piene di domande. 

Aimée, Moira, Desdemona, Vitale… da dove arriva questa costellazione di personaggi?

Dalla varietà indiscutibile e magnifica che la realtà umana – e non solo umana – ci offre: la vita, infatti – quella vera – romanza, progetta e inventa meglio di qualunque scrittore. E poi, confesso di amare tanto il tempo dedicato alla “costruzione” dei personaggi; probabilmente è uno degli aspetti della scrittura a cui tengo di più. Strutturare la trama mi piace; anche creare ex-novo o immaginare e riferire ambientazioni è un’attività che mi è congeniale, ma avere a che fare con i personaggi è a un livello superiore di godibilità. Quando da piccola (intorno agli 8,9 anni) tentavo di scrivere storie soffrivo per le difficoltà legate all’organizzazione delle trame ma mai per far nascere nuovi personaggi. Già allora era come se dentro di me, nella dimensione fantastica e creativa, esistessero moltissime tipologie umane. 

La malattia è sempre un argomento delicato, e l’anoressia è una di quelle che appartiene alla fascia d’età del pubblico della storia. Come può la lettura aiutare ad affrontarla? 

Dalla prima all’ultima parola da me scritta, lungo tutta la vita di questo romanzo, desidero che questa frase si realizzi… La lettura può aiutare ad affrontare l’anoressiaNon avrebbe senso, a mio avviso, scrivere su questo argomento – spinoso, delicato, sensibile – se non si sperasse ardentemente che serva.
Colpa del mio istinto di “maternalità”? O forse dipende dal fatto che ho avuto modo di frequentare questa malattia da vicino (attraverso il filtro di amiche, studentesse, colleghe…). Fatto sta che mi piace credere che le parole, come ogni storia, favola, mito, personaggio, trama, siano di aiuto, illuminino percorso, sognino svolte, promettano salvezze. 

In questa storia, l’adolescenza ondeggia tra estrema fragilità e inimmaginabile coraggio. Chi sono i 15enni, oggi? 

Rischio di apparire barbosa – ed è probabile che ci riuscirò – ma voglio riportare lo stesso a favore di chi legge, me compresa, un’etimologia interessante: adolescente deriva dal latino adolescere e cioè dal rafforzativo “ad” più il participio presente di “alere”, nutrire. Significa “colui/colei che sta nutrendo”; mentre adulto – che pianeta meraviglioso, la lingua latina – viene dal participio passato della stessa radice verbale, e perciò intende “colui/colei che si è nutrito/a”. In sostanza, quindi? Gli adolescenti sono universi affascinanti e complessi coniugabili al futuro; universi mutanti a cui noi adulti – coniugati come siamo al presente, o peggio, al passato – purtroppo spesso non abbiamo accesso. Loro hanno estremo bisogno di duttilità, in loro fragilità e coraggio coesistono alla grande; noi adulti, invece – quasi tutti perlomeno – rifuggiamo da tale adattabilità, erroneamente sicuri che sia foriera di instabilità. Peraltro non credo che gli adolescenti di oggi siamo molto diversi da ciò che siamo stati noi alla loro età o da ciò che erano i nostri nonni, bisnonni o trisavoli. Mutano gli strumenti usati, pure alcuni riferimenti spaziotemporali, ma non l’essenza né l’humus più intimo di ciascuno. 
Credo che ogni adolescente – di ieri, di oggi, di domani – custodisca in sé enormi potenziali di coraggio, come pure grandi dosi di fragilità: entrambi questi elementi, proprio perché apparentemente antitetici, servono a far sì che chi ancora sta nutrendosi cresca e maturi bene. 

Gli adulti sembrano invece quasi “bloccati” nell’azione. La famiglia da una parte e la scuola dall’altra, i nonni come unico caposaldo. Qual è il ruolo dei “grandi”? 

La verità è che parteggio da sempre per i vulnerabili: so che è un errore, so che significa troppo spesso perdere, so che è scelta “romantica” e desueta, ma non mi interessa vincere se il prezzo è questo. Il mondo dei grandi mi pare distratto, anaffettivo, lontano, miope. Ci sono eccezioni sì, che però non giustificano le omissioni della maggioranza. Questi miei pensieri “inquinano” i comportamenti di molti personaggi adulti e sono la giustificazione del perché, a dispetto di tanti libri scritti per ragazzi, non ne abbia mai dedicato nessuno agli adulti.  

Da Ragazza di vento sale, forte e chiaro, un inno all’amicizia. Per chiudere, come abbiamo già chiesto ad altri tuoi colleghi, , qual è, se c’è, la formula segreta dell’amicizia? 

Se esistesse una formula segreta, non potrei rivelarvela: per natura, tifo per la riservatezza e per il rispetto di segreti e confidenze. Così, per esempio, apprezzo molto le amiche che rispettano i segreti a ogni costo. Ancora di più quelle che vogliono bene per sempre, che non tradiscono mai e che dicono la verità quando possono.
Un solo dubbio mi tormenta (davvero)… Amicizie simili, oltre che nei libri dove sono vive e vegete, e hanno residenza fissa e casa da sempre, esistono pure nella realtà? E con le stesse caratteristiche?

  • Acquista Ragazza di vento direttamente sul Raffaello Bookshop!
  • Per organizzare un incontro con l’autrice: promozione@grupporaffaello.it
  • Leggi la recensione apparsa sul numero di aprile 2018 di Andersen!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AMO LEGGERE ATTIVAMENTE: la parola all’autrice, Flavia Franco

Ciao Flavia, bentrovata! 

Ti abbiamo “lasciato” con AMO LEGGERE, e dopo una breve puntatina con AMO LEGGERE LA STORIA, ti ritroviamo con AMO LEGGERE ATTIVAMENTE. Entriamo subito nel vivo: AMO LEGGERE ATTIVAMENTE si configura come un vero e proprio KIT, un contenitore di strumenti, un insieme di idee e attività. Qual è stato il percorso che ha portato alla sua realizzazione?

In un lasso di tempo molto breve abbiamo vissuto il passaggio da una società relativamente stabile a una società caratterizzata da cambiamenti rapidi e continui, sia per quanto riguarda le relazioni tra le persone, sia per lo sviluppo convulso e inarrestabile delle tecnologie. In questo scenario agli insegnanti è richiesto uno sforzo notevole: adeguarsi a questo cambiamento repentino ma soprattutto al nuovo tipo di alunno che si trovano di fronte. Un alunno apparentemente più aperto e sveglio ma nel contempo più difficile da catturare, soggetto a stimoli continui, con tempi di attenzione ridotti e capacità di concentrazione limitata.
Un bambino che necessita di riappropriarsi di competenze progettuali, manuali, operative. Ed ecco allora l’idea del KIT, una serie di proposte attive, di strumenti concreti già predisposti con lo scopo di rendere accattivante la lettura e alleviare la fatica dell’insegnante.

La ludodicattica è ben presente all’interno delle Indicazioni Nazionali. Sperimentare, manipolare, creare, giocare… ma come può l’apprendimento per via pratica aiutare a sviluppare il piacere della lettura?

Uno dei principi irrinunciabili della didattica che applico in classe si basa sulle parole di Maria Montessori: “per insegnare bisogna emozionare. Molti però pensano ancora che se ti diverti non impari”.
Questo spirito ludico è ben sottolineato anche dalle parole di Gianni Rodari: “il gusto della lettura tra i ragazzi e i libri solo se l’incontro avviene in una situazione creativa, dove conta la vita e non l’esercizio”. Per questo, fin dalla prima guida della serie AMO LEGGERE il filo conduttore di tutte le proposte è il divertimento, un elemento chiave che conduce il bambino, senza sforzo, a diventare un “consumatore” felice di storie.
Imparare giocando, imparare divertendosi, imparare manipolando diventa un’esigenza sempre più stringente. Il gioco rimuove il filtro affettivo che ostacola l’apprendimento: ansia, paura di non farcela, paura dei pregiudizi, attivando il meccanismo della “Rule of forgetting”, l’importanza di scordarsi di stare imparando quando si impara.

Ti chiediamo ora di “farti in due”. Dalla parte delle insegnanti, in cosa AMO LEGGERE ATTIVAMENTE è una proposta nuova e utile per lavorare in classe?

La TOMBOLA FONOLOGICA e la RIFLESSOMBOLA forniscono all’insegnante uno strumento pronto, curato esteticamente e molto efficace per rimuovere gli ostacoli che si frappongono tra  il bambino e una lettura fluente sia dal punto di vista tecnico, sia da quello della comprensione strutturale profonda.
I LAPBOOK da fotocopiare o da prendere come spunto offrono al docente uno strumento nuovo, versatile, giocoso, artistico per trasformare il libro in oggetto “del cuore”, un serbatoio di storie, un mondo di opportunità a misura di bambino… 
Il CODING e il pensiero computazionale stimolano l’acquisizione di nuovi strumenti cognitivi necessari per affrontare con successo sfide, problemi e progetti. Nel gioco del kit, l’aspetto ludico così motivante ed efficace sposa le strategie di problem-solving e di astrazione proprie del coding, per avviare alla ideazione e costruzione del racconto, utilizzando l’incidente narrativo e il binomio fantastico.
Il kit può inoltre diventare un supporto per i bambini con BES, modulabile a seconda dei casi e dei livelli di apprendimento, oltre che per gli insegnanti di sostegno.

E dalla parte dei genitori, può essere uno strumento utile anche per loro?

Se avessi ancora dei figli piccoli non me lo farei sfuggire. Ripassare i suoni, l’ortografia, le regole grammaticali e inventare storie giocando con mamma e papà o con i fratelli, senza litigi, senza sforzo e per di più divertendosi, costruire, ritagliare, colorare un lapbook su un libro appena letto, modificarlo, inventarne uno nuovo, magari spegnendo la tv o il tablet… mi sembra davvero un’opportunità preziosa per “fare gruppo”, ricavando del tempo per stare insieme.

Prima di salutarci, un’ultima domanda: abbiamo capito che, da sempre, la lettura è al centro dei tuoi studi, delle tue pubblicazioni, del tuo essere maestra e autrice. Cosa rappresenta per te?

Prenderò a prestito le parole del linguista Gian Luigi Beccaria: “dalla nascita alla morte, ogni giorno, viviamo in un oceano di parole. Inconsapevoli, respiriamo la lingua come l’aria e la produciamo come un atto fisiologico naturale. Eppure la parola è uno dei più potenti mezzi che abbiamo a disposizione. Siamo, su questo pianeta, svariati miliardi di persone, e in pratica ciascuno di noi è costantemente nell’atto di parlare o ascoltare, di sentir parlare o di imparare a parlare. Nonostante tutto questo universale brusio, questo bla-bla sterminato, soltanto di rado ci sorprendiamo a riflettere sul nostro mondo di parole e su quello degli altri”.
Io credo che la lettura rappresenti un veicolo straordinario per riflettere su questo universo di parole, per coglierne il senso più profondo, per nutrirne i pensieri, per farne nascere di nuovi, per conoscere il passato e fertilizzare il futuro. Un insegnante, di qualunque disciplina, non può derogare dal compito impegnativo ma stimolante do condurre i suoi alunni verso la scoperta di questo universo, affinché ogni bambino se ne innamori e decida di abitarlo lungo il corso di tutta la sua vita.

Grazie Flavia, abbiamo capito il tesoro che si nasconde in AMO LEGGERE ATTIVAMENTE… non perdetevelo!  
Scoprite il KIT e il CONCORSO per la Scuola Primaria!

 

Buon anno, all’insegna di AMO LEGGERE!

Un nuovo anno è cominciato, il nostro impegno si rinnova con la domanda e l’obiettivo: come far appassionare i più piccoli alla lettura?
Le storie ci accompagnano durante tutta la vita, che siano filastrocche, fiabe, romanzi di avventura o appassionanti gialli… la lettura permette di conoscere, riflettere, apprendere, è un enorme tesoro che cresce con noi fin dai primissimi anni.
A scuola e a casa, coltivare la passione per la lettura rappresenta un dovere, ma prima ancora un piacere, perché la lettura non si impone e come ci ricorda Daniel Pennac: il verbo leggere non sopporta l’imperativo!
Anzi, al contrario, è un’espressione della libertà e ogni lettore, soprattutto quello alle prime armi, gode di DIRITTI, prima ancora che di doveri. Quelli che abbiamo fatto nostri ve li riportiamo di seguito, direttamente dalla penna della maestra Flavia Franco, con l’auspicio e con il nostro augurio: che sia per tutti, insegnanti, genitori e alunni un anno all’insegna di AMO LEGGERE!

I DIRITTI del lettore

  • Siamo tutti diversi, abbiamo interessi diversi. Chi ama il brivido e chi le storie a lieto fine, chi l’avventura, la natura, la scienza, chi la cucina e chi lo sport… a ciascuno il proprio libro. Il mondo della lettura è come una tavola imbandita con ogni sorta di piatti pronti, lì che aspettano noi. Avanti signori, servitevi, un libro tira l’altro…
  • Sappiamo tutti che l’imposizione raramente orienta verso scelte autonome e consapevoli. Siamo stati ragazzi anche noi, che diamine. “Vuoi che faccia questo, ebbene, farò esattamente il contrario…”. Nessuno può essere costretto a leggere ciò che non gli piace!
  • Un libro si può anche abbandonare a metà… non è giusto obbligare il lettore ad arrivare fino alla fine. Come quando la mamma costringe Paolino a finire la minestra di zucca (perché DEVE imparare a mangiare tutto) mentre il papà mangia altro perché proprio la minestra di zucca non gli va giù…
  • Il senso del dovere va bene, ma la lettura non deve essere una fatica. E poi, certe volte è difficile per il lettore impaziente resistere senza balzi in avanti, opponendosi al desiderio di saltare qualche pagina. Per tornare indietro c’è sempre tempo… 
  • Riguardiamo un film che ci è piaciuto tanto e rigiochiamo con lo stesso gioco, rivogliamo il gelato al pistacchio perché solo quello ci piace, quindi… rileggere e riscoprire uno stesso libro, rivivere sensazioni, a caccia di tesori nascosti tra le pagine – che magari prima ci erano sfuggiti – è davvero stimolante oltre che rassicurante.
  • Spiluccare. Fantastico. Liberi di assaggiare un libro, un po’ di qua un po’ di là, giusto per sentire gusti diversi e far cantare le papille (o deprimerle, a seconda del sapore)!
  • Mangiarsi le unghie perché il protagonista sta per cadere in un’imboscata e noi lettori sappiamo già che cosa lo aspetta e non possiamo fermarlo; sentire l’amarezza del nostro eroe convinto di essere stato tradito; ridere sotto i baffi perché quel simpatico truffatore l’ha fatta franca. Emozioni… e dite poco?
  • Amico libro, viaggiatore di bocca buona. Te ne stai dovunque, con la sabbia tra le pagine o sul sedile di un aereo (nonostante la fifa), aperto sul letto, mentre caschi dal sonno, o magari in bagno… giusto perchè non ti tiri mai indietro, quando si tratta di farci compagnia. 
  • Liberare l’attore che scalpita in noi, magari per condividere con qualcuno che ci sta vicino quella pagina così bella! Leggere a voce alta, che divertimento! 
  • “La lettura è per l’uomo una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire”, ci ricorda Pennac. Perciò silenzio, si legge. Sono dentro le pagine. Non ci sono per nessuno. Do not disturb.

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