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Buon anno, all’insegna di AMO LEGGERE!

Un nuovo anno è cominciato, il nostro impegno si rinnova con la domanda e l’obiettivo: come far appassionare i più piccoli alla lettura?
Le storie ci accompagnano durante tutta la vita, che siano filastrocche, fiabe, romanzi di avventura o appassionanti gialli… la lettura permette di conoscere, riflettere, apprendere, è un enorme tesoro che cresce con noi fin dai primissimi anni.
A scuola e a casa, coltivare la passione per la lettura rappresenta un dovere, ma prima ancora un piacere, perché la lettura non si impone e come ci ricorda Daniel Pennac: il verbo leggere non sopporta l’imperativo!
Anzi, al contrario, è un’espressione della libertà e ogni lettore, soprattutto quello alle prime armi, gode di DIRITTI, prima ancora che di doveri. Quelli che abbiamo fatto nostri ve li riportiamo di seguito, direttamente dalla penna della maestra Flavia Franco, con l’auspicio e con il nostro augurio: che sia per tutti, insegnanti, genitori e alunni un anno all’insegna di AMO LEGGERE!

I DIRITTI del lettore

  • Siamo tutti diversi, abbiamo interessi diversi. Chi ama il brivido e chi le storie a lieto fine, chi l’avventura, la natura, la scienza, chi la cucina e chi lo sport… a ciascuno il proprio libro. Il mondo della lettura è come una tavola imbandita con ogni sorta di piatti pronti, lì che aspettano noi. Avanti signori, servitevi, un libro tira l’altro…
  • Sappiamo tutti che l’imposizione raramente orienta verso scelte autonome e consapevoli. Siamo stati ragazzi anche noi, che diamine. “Vuoi che faccia questo, ebbene, farò esattamente il contrario…”. Nessuno può essere costretto a leggere ciò che non gli piace!
  • Un libro si può anche abbandonare a metà… non è giusto obbligare il lettore ad arrivare fino alla fine. Come quando la mamma costringe Paolino a finire la minestra di zucca (perché DEVE imparare a mangiare tutto) mentre il papà mangia altro perché proprio la minestra di zucca non gli va giù…
  • Il senso del dovere va bene, ma la lettura non deve essere una fatica. E poi, certe volte è difficile per il lettore impaziente resistere senza balzi in avanti, opponendosi al desiderio di saltare qualche pagina. Per tornare indietro c’è sempre tempo… 
  • Riguardiamo un film che ci è piaciuto tanto e rigiochiamo con lo stesso gioco, rivogliamo il gelato al pistacchio perché solo quello ci piace, quindi… rileggere e riscoprire uno stesso libro, rivivere sensazioni, a caccia di tesori nascosti tra le pagine – che magari prima ci erano sfuggiti – è davvero stimolante oltre che rassicurante.
  • Spiluccare. Fantastico. Liberi di assaggiare un libro, un po’ di qua un po’ di là, giusto per sentire gusti diversi e far cantare le papille (o deprimerle, a seconda del sapore)!
  • Mangiarsi le unghie perché il protagonista sta per cadere in un’imboscata e noi lettori sappiamo già che cosa lo aspetta e non possiamo fermarlo; sentire l’amarezza del nostro eroe convinto di essere stato tradito; ridere sotto i baffi perché quel simpatico truffatore l’ha fatta franca. Emozioni… e dite poco?
  • Amico libro, viaggiatore di bocca buona. Te ne stai dovunque, con la sabbia tra le pagine o sul sedile di un aereo (nonostante la fifa), aperto sul letto, mentre caschi dal sonno, o magari in bagno… giusto perchè non ti tiri mai indietro, quando si tratta di farci compagnia. 
  • Liberare l’attore che scalpita in noi, magari per condividere con qualcuno che ci sta vicino quella pagina così bella! Leggere a voce alta, che divertimento! 
  • “La lettura è per l’uomo una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire”, ci ricorda Pennac. Perciò silenzio, si legge. Sono dentro le pagine. Non ci sono per nessuno. Do not disturb.

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