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Il potere dei simboli

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Il picture book e la comunicazione aumentativa alternativa

Il picture book o albo illustrato è entrato nell’editoria per ragazzi soltanto di recente. Questo genere nasce solo sessanta anni fa grazie anche alla letteratura d’oltre Manica, poi tradotta nel nostro Paese.

In questo tipo di libro, le immagini sono sempre più fondamentali. Alcuni, come Silvia Blezza Pincherle, lo hanno definito “narrativa illustrata” o “letteratura a colori,” proprio perché, attraverso le immagini, il bambino può dilatare la sua sfera viso-spaziale molto fervida in particolare in coloro che sono affetti da Autismo, dando vita a una vera e propria grammatica visiva che, in taluni casi, potrebbe veicolare la parola.

Per offrire una lettura per tutti, paritaria e inclusiva, si dovrà mitigare e coniugare il sistema testuale con quello visuale. Questo approccio è alla base della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).

CHE TIPO DI COMUNICAZIONE È QUELLA AUMENTATIVA ALTERNATIVA?

La comunicazione aumentativa vuole aumentare e migliorare la comunicazione già presente con altre modalità: quale è il simbolo, che è universale, ed è in grado di superare qualsiasi barriera linguistica.

La comunicazione alternativa vuole inserire l’opportunità di approcci diversi rispetto a quelli presenti, e comunque non ancora verbali (es. gesti, vocalizzi, espressioni, ecc.), tramite dei simboli per comunicare i propri bisogni e potenziare la propria capacità espressiva.

Con l’albo illustrato “Di notte nel cielo”, siamo di fronte a un testo che può essere letto da tutti i tipi di lettori, anche se hanno problemi di comunicazione e di relazione, in quanto attraverso i simboli e le immagini si crea un universo immaginifico in cui il lettore ritrova la sua “narrazione iconica” al di là della propria diversità. Le associazioni visive sono molto importanti nel bambino che recepisce in modo molto concreto, in quanto la sua mente non ha ancora ben sviluppato le capacità di astrazione. Il picture book “Di notte nel cielo” può essere un aggancio per parlare di temi astratti come la diversità, l’amicizia, la fantasia, in modo molto delicato, attraverso la magia dell’immagine e del simbolo.

Il nostro cervello è equipaggiato per registrare ed elaborare informazioni visive, soprattutto nel periodo dell’infanzia: un piccolo lettore ha un’incredibile capacità di registrare informazioni visive sotto forma di immagini, grazie alla massiccia memoria “iconica” di cui il cervello è ricco. Lo scrittore e pedagogista Antonio Faeti, ci incoraggia a un’alfabetizzazione visiva oltre a quella testuale, a cui si aggiunge quella in CAA, che non ha barriere ma che invece crea solo ponti.

Che vinca la magia dell’immagine e della creatività!

Bibliografia:

Blezza Pincherle Silvia, Formare lettori, promuovere la lettura: riflessioni e itinerari, FrancoAngeli, 2013.

Costantino Maria Antonella, Costruire libri e storie con la CAA, Erickson, 2012.

Faeti Antonio, I diamanti in cantina: come leggere la letteratura per ragazzi, Bompiani, 1995.

Francesca Pongetti

www.fondazionearca.org

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